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E-Check - Impianto

Impianto elettrico

Identifichiamo con la voce "IMPIANTO" tutte le parti che costituiscono l'impianto "elettrico" di una casa, di un negozio, ufficio, azienda, ecc.
L'impianto elettrico comprende: l'impianto di illuminazione (interruttori, lampade), Forza motrice (prese..), alimentazione utenze in genere (230Volt) e altre parti d'impianto chiamati "ausiliari", tipo: chiamate, campanelli, citofoni ecc. ecc.
La corrente elettrica è una presenza che diamo per scontata, sappiamo che è pericolosa, però non si vede e quindi la sottovalutiamo.
Quante volte appoggiandoci alla lavatrice sentiamo quel fastidioso "formicolio" sulla mano o sul braccio? Questo è un impianto a rischio!
È importante riconoscere l'efficacia dell'utilizzo di un impianto elettrico sicuro, privo di rischi, tranquilli per la ns. salute ed incolumità sia nelle ns. abitazioni sia nel posto di lavoro.
Solo Stipulando l'Accordo di Manutenzione E-CHECK ci assicuriamo la totale continuità al livello di sicurezza originario degli impianti, mantenendolo adeguato nei confronti di persone o cose.

Impianto messa a terra

L’impianto di terra è una parte fondamentale del sistema elettrico.
Una corretta progettazione e realizzazione consente di prevenire e proteggere persone e cose contro l’elettrocuzione e la fulminazione di origine atmosferica.L’impianto di terra è un sistema formato da una serie di parti conduttrici: conduttori di protezione PE,conduttori equipotenziali EQP, conduttori di terra CP e dispersori DA/DN;
A seguito della realizzazione di un nuovo impianto, l’installatore deve rilasciare al datore di lavoro la dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08 con le descrizioni dell’impianto ed i riferimenti normativi.
A tutti gli effetti tale dichiarazione fornisce l’omologazione e il datore di lavoro potrà mettere in esercizio l’impianto ed entro 30 giorni dovrà inviare la dichiarazione all’ISPESL e USL/ARPA i quali dovranno rilasciare un attestato di avvenuta ricezione al fine di documentare l’adempimento all’obbligo.
Gli obblighi del datore di lavoro proseguono, a questo punto, richiedendo una corretta manutenzione e verifica periodica dell’impianto in ottemperanza al DM 37/08 e al DPR 462/01.

Verifiche di legge

Il Decreto del Presidente della Repubblica numero 462 del 2001 sancisce l’obbligo da parte di qualsiasi datore di lavoro di effettuare le verifiche periodiche dell’impianto di messa a terra della propria attività da parte di un organismo di ispezione abilitato dal Ministero delle Attività Produttive.
Precisa inoltre che sono equiparati ai dipendenti i soci, apprendisti, stagisti, allievi e qualunque altra persona presti la propria opera nella suddetta attività.
Con una nota del Ministero delle Attività produttive (prot.10723 del 25/02/2005) si è inoltre chiarito che i condomini sono a tutti gli effetti sottoposti a tali verifiche anche in assenza di lavoratori subordinati.

Le verifiche periodiche devono avere la seguente frequenza:
• ogni due anni per gli impianti di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio, nonché per gli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione;
• ogni cinque anni per tutti gli altri casi.